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La crisi dell’innovazione nelle economie avanzate
Una delle ragioni dell’attuale crisi dei mercati è stata la radicale asimmetria strutturale verificatesi nel mondo economicamente avanzato, tra il tasso di innovazione, potenzialmente disponibile nei laboratori, e quello effettivamente “trasferito” ai mercati. È come se si fosse determinata una endemica indisponibilità di innovazione concretamente fruibile. Lo testimonia, ad esempio, la grave mancanza di farmaci innovativi; lo scarso sviluppo di tecnologie staminali; la mancanza di apprezzabile innovazione nell’ambito delle fonti rinnovabili di energia, etc. – tutte risorse potenzialmente disponibili nei laboratori, ma “compromesse” nel transfer ai mercati, quindi scarsamente fruibili socialmente. Le radici della nostra visione In questa prospettiva, per uscire dall’attuale crisi economica, occorre “recuperare” la capacità di produrre e trasferire innovazione. Non si tratta soltanto di “gestire” mediante sistemi che siano in grado di ottimizzare le risorse esistenti, come è avvenuto sostanzialmente nella precedente fase ciclica (economie di scala e di scopo), occorre anche saper favorire, a tutti i livelli della società economica, la generazione di nuove risorse effettivamente fruibili. Si tratta, in questa prospettiva, di realizzare vere e proprie economie esperlenziali, le sole che possano garantire la generazione e la ridistribuzione del valore, quindi l’effettiva produzione di ricchezza sociale. Sulla base di questa visione, Alétheia si è caratterizzata per un modello di consulenza, unico nel panorama italiano, in grado di favorire iniziative d'impresa e stili di management che siano in grado di innovare, rispettivamente, le politiche della ricerca, le logiche dell’innovation transfert, le strategie del market access, ma anche le stesse politiche regolatorie circa la fruibilità delle risorse (sia quelle finanziarie, sia sanitarie, etc.) In altre parole, significa favorire la generazione di innovazione, come se si trattasse di un unico“ blocco valoriale”, costituito, rispettivamente, dal disegno di inediti scenari strategici (nuove strategie tecnologiche, di business, etc.), dalle conseguenti progettualità attuative (i percorsi, altrettanto inediti, della realizzazione e del transfer), quindi, in ultimo, l’empowerment dei comportamenti e delle competenze necessari per raggiungere gli obiettivi.
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